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Il territorio del Piemonte è prevalentemente montuoso.
Le principali catene montuose sono le Alpi, che circondano la regione ad ovest.
Il territorio piemontese è ricco di corsi d'acqua, tutti tributari del fiume Po, che attraversa interamente la regione da ovest a est; da citare oltre allo stesso Po, il Tanaro (suo principale affluente di destra),la Dora Baltea, la Sesia, la Dora Riparia.
Le principali zone collinari sono il Canavese, le Langhe e il Roero), il Monferrato e i colli Tortonesi.
Numerosi sono i laghi alpini di origine glaciale. Il lago Maggiore, uno dei laghi più grandi d'Italia, segna il confine a est con la Lombardia ,insieme al suo emissario, il fiume Ticino.
La montagna piemontese ha un aspetto imponente ed aspro: infatti le sommità al di sopra dei tremila metri scendono rapidamente verso la pianura. La sua caratteristica è infatti di essere priva di prealpi come tutte le altre regioni alpine. Da ciò deriva il nome della regione che significa "al piede dei monti". Al di sotto delle rocce e dei pascoli ci sono ampie estensioni di boschi: le conifere sono meno diffuse che in altre sezioni delle Alpi e lasciano presto il posto a faggeti ed a castagneti.
Abitato fin dall'età neolitica, dopo lo scioglimento dei ghiacci in alta Val Padana, nel I millennio a.C.il Piemonte fu occupato dalle popolazioni celtiche.

Dalle Alpi al Monferrato, dagli Appennini al Vino.
Piemonte può offrire una vacanza da vivere con sci e slittini tra le alte vette del Monte Bianco e del Monviso, o sulle ospitali sponde del Lago Maggiore.
Tra le suggestive residenze sabaude o tra i castelli medievali delle Langhe.
Da non scordare ovviamentei un’incursione a Torino per un tour tra Palazzo Reale (dimora dei Savoia fino al 1865), la Mole Antonelliana (attuale sede del Museo nazionale del cinema), il Duomo rinascimentale, la cappella della Sacra Sindone e la galleria di Arte Moderna e Contemporanea.
E per gli amanti delle curiosità, da non perdere il nuovo Museo della Frutta, che fa da cornice a un’incredibile collezione di frutti artificiali realizzati da Francesco Garnier Valletti. Valgono sicuramente una visita, poi, il castello delle Quattro Torri a Ivrea , la cattedrale di Santa Maria Assunta ad Asti, sorta sulle fondamenta di un tempio dedicato a Giunone e l’imponente Forte delle Finestrelle , originale struttura difensiva, posta su un costone del Monte Orsiera.
Per chi predilige il relax sicuramente sono una tappa obbligatoria le zone termali di Valdieri e Vinadio, della valle Stura o di Acqui Terme , dove farsi coccolare da trattamenti terapeutici o rilassanti mentre, chi preferisce il profumo del mosto potrà optare per una delle Strade dei Vini e dei sapori piemontesi: da quella dei Colli Tortonesi all’Astesana passando per l’Alto Monferrato e il Canavese. Un lungo e stuzzicante tragitto, che potrebbe chiudersi nuovamente in alta montagna, magari sulle piste del Sestriere o della Via Lattea.

Arriva dalla raffinata inventiva delle antiche corti nobiliari, la stuzzicante gastronomia piemontese apprezzata da secoli dai ghiottoni di quasi tutte Europa.
Un ricco carnet, che vede come protagonisti in tavola: il tartufo, le nocciole delle Langhe e del Monferrato e il salame di Turgia (prodotto con carne di mucca da latte, che non ha avuto vitelli), mentre, tra i formaggi si fanno spazio il Grana Padano, il gorgonzola con le sue venature verdi e azzurre, il taleggio e la robiola.
Per iniziare il viaggio tra i sapori del Piemonte , un antipasto misto a base di carne, affettati e frittate di erbe, seguito da un primo piatto all’insegna di agnolotti o tabarin (tagliatelle fatte in casa).
Il testimone potrebbe poi passare alla tradizionale bagna cauda, caratterizzata da una pioggia di verdurine intinte in una salsa fatta con aglio, acciughe e olio, accompagnata magari da un paio di bicchieri di ottimo vino regionale, da scegliere tra Barbera, Dolcetto d’Alba, Barolo e Brachetto d’Acqui.
Eccellenti anche i dolci, sui quali svettano la panna cotta (budino ricoperto di caramello), lo zabaione (crema di uova e zucchero che si accompagna a biscotti secchi), i krumiri e i marron glaces (marroni di Cuneo in glassa).
Ma soprattutto, il gianduiotto, squisito cioccolatino, nato nel lontano 1865 nel cuore di Torino.